17 aprile 2009| fabio pin
Crisi economica e recessione mondiale, dopo il crollo del potere d’acquisto, i nodi vengono al pettine anche sul versante dei mutui casa. Il ponente ligure non fa eccezione. In particolare a Sanremo, dove aumentano in modo preoccupante i casi che vedono gli istituti bancari esercitare le ipoteche sugli immobili ad uso abitativo acquistati attraverso un mutuo
Nei primi tre mesi dell’anno il Tribunale ha dato seguito a 60 esecuzioni immobiliari, provvedimento propedeutico alla fase successiva, quella dell’asta giudiziaria, quando la banca, attraverso il ricavato della vendita, rientra in possesso della somma residua del prestito a suo tempo concesso all’acquirente.
A dare la misura della criticità della situazione è il raffronto con gli anni precedenti. Posto che in proiezione il dato del 2009 si chiuda con 240 provvedimenti, nel 2008 le esecuzioni immobiliari erano state 188, mentre nel 2007 si erano registrati 137 procedimenti esecutivi. Dunque un escalation da brividi: +27,7 per cento rispetto all’anno scorso e +75 per cento rispetto al 2007. Va detto che molti istituti di credito stanno adottando parametri di valutazione meno rigidi in ordine alle crescenti situazioni di difficoltà in cui si vengono a trovare i beneficiari di un mutuo e ai casi di insolvenza. Inoltre sono stati introdotti nuovi istituti, quali la surrogazione, la cosiddetta portabilità del mutuo, che permette al debitore di sostituire la banca che ha erogato inizialmente il prestito con una nuova, che proponga condizioni migliori e più competitive; e la rinegoziazione, che consente di trovare un accordo con l’istituto di credito presso cui aveva acceso in precedenza il mutuo, per pagare la rata a condizioni più vantaggiose. Ma gli effetti di queste opportunità potranno essere valutati solo tra qualche anno, e nella speranza che l’economia mondiale possa riprendersi dalla crisi.
Al momento si possono solo fare i conti con le conseguenze. E queste disegnano un futuro assai difficile per centinaia di famiglie imperiesi. Che non solo vedono sottrarsi il titolo di proprietà dell’immobile, ma anche di perdere una parte consistente del capitale investito nell’acquisto. Le loro case, infatti, verranno battute all’asta in una situazione di mercato assai sfavorevole rispetto a qualche anno fa. Mediamente, il valore degli immobili ha subito una contrazione, di conseguenza il ricavato del pubblico incanto non potrà che rispecchiare l’andamento dell’attuale congiuntura. In altre parole, molti imperiesi si ritroveranno in mano un pugno di mosche o poco più.
E la cartina di tornasole è data proprio dal numero degli immobili che sono in attesa di essere messi all’asta dal Tribunale di Sanremo: 116 nei primi tre mesi del 2009. Il larghissima misura si tratta di case sulle quali esisteva un’ipoteca bancaria relativa a un mutuo, anche se non mancano casi legati a procedure di fallimento. Si va da appartamenti di 70 metri quadrati con base d’asta fissata a 150 mila euro, ad al...
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